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Mercoledì 24 Maggio 2017
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"Anima di roccia", dalla Cina la pittura sul marmo



Dopo vent’anni di ricerca e analisi del marmo, affondando le radici nella tradizione cinese e in uno spirituale incontro tra arte e natura, arriva a Firenze l’opera di Li YingjieI suoi dipinti litici, lastre di marmo policrome, tagliate secondo uno studio minuzioso estrapolano dalla materia un disegno, una poesia cromatica. Queste opere ‘ecoprimordiali’ saranno visibili per la prima volta in Italia, nella mostra “Anima di roccia” dal 5 giugno al 30 luglio 2013 a Palazzo Medici Riccardi, nelle sale espositive del Museo Mediceo (al piano terra di Via Cavour,1). 

L’arte di Li Yingjie si basa su un lungo lavoro di ricerca sui materiali: i marmi, provenienti dalle lontane regioni della Cina, sono stati scoperti, studiati, frazionati con operazioni di non facile intervento, per portare alla luce le striature più affascinanti, le composizioni di colori più varie, impossibili da riprodurre artificialmente. 

Sono l’intuizione e la sensibilità dell’artista a cogliere l’opera nella profondità della roccia, a liberare l’anima racchiusa nella pietra da milioni di anni. Il risultato sono dei quadri sui quali mai è stato posato inchiostro o pennello, degli elementi lapidei le cui linee, costituite dalle naturali venature del marmo, vanno a raffigurare con incredibile mimesi quando la sponda di un fiume, quando una montagna innevata, un lago ghiacciato, una tartaruga sulla spiaggia, poetici alberi scossi dal vento. 

“Scoperta e scelta equivalgono a creazione. Allo stesso modo, scoprire e scegliere la creazione di un grande creatore è una grande creazione”, così commenta l’arte di Li Yingjie il curatore della mostra, Li Wenru, Ex Vicedirettore del Museo della Città Proibita di Pechino. “L’inusuale bellezza concettuale dell’Oriente e quella impressionistica dell’Occidente che ci sfila innanzi agli occhi ci lascia sì senza parole, ma ci fa anche inevitabilmente riflettere sul rapporto fra natura, tempo e arte: è più di una sfida alla nostra abituale comprensione dell’arte e dell’artista. Due antichi filosofi cinesi dissero: ‘La Grande Armonia è silenziosa. La bellezza di Cielo e Terra è oltre le parole’”. 

Interessante è anche il ponte simbolico che questa esposizione crea tra la tradizione cinese, legata alla spiritualità e alla purezza della natura, con l’antica arte del ‘commesso fiorentino’, che attraverso il mosaico di pietre dure cerca di ricostruire immagini e forme del mondo naturale. 

In Cina esiste l’usanza di tenere in casa una pietra e una pianta a rappresentare la natura, come simbolo di buon augurio e positività nell’abitazione. Di solito la scultura è prima lavorata e incisa dalla mano dell’uomo e poi tenuta tre o quattro anni in un fiume, perché lo scorrere dell’acqua levighi e nasconda l’intervento artificiale e la roccia ritorni alla sua immagine primordiale. In un certo senso le opere di Li Yingjie si legano a questa tradizione, ne sono quasi la rappresentazione speculare: le sue pitture litiche sono una creazione della natura, rese vive e visibili grazie al contributo dell’artista. 
 
La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione dello sviluppo culturale di Pechino, l’Accademia delle Belle Arti Tsing Hua dell’Università di Pechino, la Fondazione Cultura di Luxun, l’A.C. Art Museum di Pechino e con il patrocinio della Provincia di Firenze.'' 

La mostra sarà aperta tutti i giorni (escluso il mercoledì) dalle 9 alle 18. 
Ingresso alla mostra compreso nel biglietto per il percorso museale del Palazzo 
intero € 7, 00 - ridotto € 4, 00

05 Giugno 2013 16:07
 

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