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Sabato 29 Aprile 2017
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Patti chiari: la banca deve informare l'investitore per sbalzi significativi



“Apponendo nell'ordine sottoscritto dal cliente e/o nella nota informativa la dicitura per cui “il titolo fa parte dell'elenco delle obbligazioni a basso rischio - basso rendimento PATTICHIARI..il cliente sarà tempestivamente informato se un titolo facente parte dell'elenco subisce una variazione significativa del livello di rischio", l'intermediario assume l'obbligo contrattuale di monitorare l'andamento dei titoli inseriti nell'elenco e di dare pronta comunicazione delle significative variazioni di livello di rischio che gli stessi possano venire a subire. In mancanza della pronta comunicazione, l'intermediario risponde dei danni così causati al cliente.

Costituisce certamente significativa variazione del livello di rischio di un titolo "a basso rischio - basso rendimento" la circostanza che il titolo subisca un'oscillazione in riduzione di circa il 17% in due mesi”.

È quanto ha stabilito una recente sentenza del Tribunale di Milano in un caso di un acquisto da parte di un investitore di titoli obbligazionari i quali facevano  parte dell'elenco di obbligazioni a basso rischio-rendimento Patti Chiari con diritto del cliente di essere tempestivamente informato se un titolo facente parte dell'elenco subisse una variazione significativa del livello di rischio.

L'acquisto riguardava delle obbligazioni islandesi Glitnir Banki ma risulta evidente come il principio affermato dal Tribunale si estende a tutti i titoli i quali sono inseriti nell'elenco del Consorzio “Patti Chiari”.

Si pensi, ad esempio, alle obbligazioni della Lehman Brothers vicenda che negli ultimi anni ha coinvolto numerosissimi investitori a seguito del fallimento della società  emittente.

Ed infatti proprio con riferimento alle obbligazioni Lehman già altri Tribunali avevano riconosciuto come “e' configurabile a carico dell'Intermediario un obbligo di informazione c.d. continuativa a fronte della sottoscrizione di un ordine di acquisto di titoli nell'ambito del quale sia riportata una clausola in virtù della quale l'Istituto di credito si impegna ad informare “tempestivamente” l'investitore di eventuali “variazioni significative del livello di rischio” degli strumenti finanziari dal medesimo acquistati” (Trib. Torino 22.12.2010).

Da ciò consegue che il mancato adempimento da parte della Banca dell'obbligo di informare tempestivamente l'investitore di eventuali variazioni significative del livello di rischio degli strumenti finanziari acquistati fonda la responsabilità risarcitoria dell'intermediario per il danno conseguentemente patito dal cliente.

Ed infatti secondo i giudici se l'investitore fosse stato tempestivamente informato del sensibile peggioramento dell'andamento del titolo molto probabilmente avrebbe provveduto alla sua vendita o, comunque, sarebbe stato posto in condizione di valutare tale eventualità.  

In termini concreti ciò significa che l'investitore potrà legittimamente richiedere alla banca     di riottenere la perdita economica derivante dall'omissione dell'obbligo informativo.

 

Avv. Pierpaolo Florio

www.studiolegaleflorio.it

avv.florio@tiscali.it

16 Aprile 2012 18:45
 

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