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Mercoledì 24 Maggio 2017
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Chiusura area cani dell'Isolotto - una scelta sbagliata



I presidenti delle Commissioni Ambiente e Servizi al Territorio  del Quartiere 4 contestano metodo e merito del provvedimento
 
"Giovedì 19 luglio è  stata smantellata l'area cani del viale dei Bambini. L'argomento era stato trattato appena una settimana prima da una mozione approvata dal consiglio di Quartiere 4. Nella mozione, articolata in 4 punti, si richiedeva, tra le altre cose, di condannare gli atti di vandalismo che avevano danneggiato l'area, di ripristinare la rete e i supporto metallici necessari alla corretta fruizione dell'area  e di attivare una maggiore vigilanza attraverso l'associazione Pegaso. 
Nell'ultimo punto della mozione si richiedeva l'istituzione di un tavolo tecnico/politico con l'assessore all’ambiente per pianificare aree alternative a quella del viale dei Bambini, in grado di mantenere sul territorio un livello di servizio adeguato all'incremento continuo della popolazione canina.
La mozione ha costituito l'ultimo tassello di un lungo percorso di confronto tra  i residenti e  i proprietari dei cani utilizzatori dell'area. Un percorso che ha visto i consiglieri di Quartiere spendersi in prima persona a fronte di un continuo alternarsi di persone nel ruolo di Assessore all'Ambiente (Scaletti, Saccardi, Meucci e infine Biti). Grazie al lavoro del Quartiere sono stati siglati accordi sulla gestione della struttura con l'introduzione di orari di utilizzo dell'area per  ridurre al minimo il disagio dei residenti; si sono tenute riunioni con le varie parti per cercare di contenere un conflitto che, per colpa di qualche esagitato, è arrivato a degenerare in episodi assolutamente gravi che hanno causato danni al patrimonio pubblico. Di fronte a questi episodi abbiamo accelerato la ricerca di nuove aree che potessero risultare alternative o anche complementari in modo da diminuire la pressione sull'area  cani in questione (una delle più frequentate del Q.4,  insieme con quella di Villa Vogel). Grazie al lavoro della Direzione Ambiente sono state individuate due nuove aree, alle Cascine e in Piazza Paolo Uccello. Alla luce di ciò era stato concordato con l'assessorato, in diverse sedi istituzionali e politiche, un percorso condiviso sulla tempistica delle nuove realizzazioni e sul progressivo orientamento degli utenti verso di esse. Allo stato attuale solo un'area cani, quella alle Cascine (Q.1), risulta completata e utilizzabile, mentre per Piazza Paolo Uccello dovremo aspettare ottobre. 
Nel pieno di questo percorso condiviso giovedì 19 luglio, con una decisione unilaterale,  l'Assessore Biti ha pensato bene di chiudere l'area cani buttando nel cestino il lavoro di mesi. L'Assessore, per evitare "problemi", ha inteso declinare la sua personale visione di discussione e confronto avvertendo con un giorno di preavviso il Presidente di Quartiere di una decisione già presa. 
Visto la leale collaborazione che il Quartiere 4 ha sempre garantito, con risultati riconosciuti dall'amministrazione, questa evidente mancanza di fiducia ci lascia assolutamente allibiti e costernati. Vogliamo anche sottolineare che le aree cani, facendo parte integrante delle aree verdi, rientrerebbero a pieno titolo nelle deleghe ai Quartieri stabilite dai criteri direttivi; pertanto questa decisione ci priva anche di una nostra competenza e ci espone ad una evidente schizofrenia comportamentale davanti ai cittadini poiché non sono stati rispettati gli impegni da noi assunti pubblicamente  per conto dell’amministrazione.
Si tratta di un comportamento che lede le prerogative, la dignità e il lavoro del Quartiere, tanto più  che le motivazioni di urgenza all’origine del provvedimento non trovano riscontro nei fatti, a parte sporadici episodi dei soliti esagitati.  Senza dire che la creazione dell'area cani in piazza Paolo Uccello, pronta ad ottobre, avrebbe rappresentato una soluzione 'soft’ sulla quale sarebbe stato possibile costruire un percorso condiviso con il territorio (si trattava di aspettare solo pochi mesi). Si è invece deciso di fare un blitz e così la discussione, se mai troverà asilo in qualche istituzione, è rimandata e praticamente svuotata di significato. Si dovrà capire anche che cosa si intende fare della struttura appena dismessa.
Una notazione finale anche sulle risorse. In un periodo di penuria e estrema difficoltà si trovano gli uomini e i soldi per smantellare un’area attrezzata invece di ripararla e affrontare un percorso condiviso; forse era meglio utilizzare i soldi e i mezzi per la manutenzione dei nostri giardini in difficoltà.
Al cospetto di questa situazione le nostre parole potranno apparire vane ma tacere ci risulta assolutamente inaccettabile. Non vorremmo che questa vicenda, al di là del problema specifico, costituisse una sorta di punto di non ritorno nei rapporti tra Amministrazione e Quartiere. Per questo motivo è necessario far partire con urgenza un confronto  serio sui compiti attuali dei Quartieri richiamando in primo luogo al rispetto delle deleghe di competenza, in attesa di definire, tra i vari tavoli aperti, i compiti futuri. Anche alla luce del nuovo ordinamento istituzionale che si sta delineando".
 
Renzo Pampaloni, Presidente Commissione Servizi al Territorio Q.4 
Leonardo Calistri, Presidente Commissione Ambiente Q.4

31 Agosto 2012 11:37
 

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