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Lunedì 21 Agosto 2017
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Tre istituzioni fiorentine vincono un bando europeo da 300.000 euro per la formazione in ambito teatrale



Parte da Firenze il Progetto Erasmus Plus T.H.E.A.T.E.R

Technics Handicraft Exchange Around The European Regions

 

Sono Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte, Fondazione Teatro della Toscana,

Fondazione Spazio Reale

30 mesi di partenariato per l’identificazione delle Competenze tecnico professionali

dei mestieri del Teatro nei paesi europei

 

Tre importanti istituzioni fiorentine vincono un bando europeo per la formazione nei mestieri del teatro nei Paesi europei. L’importante riconoscimento, per un contributo comunitario pari a 315.910,00 euro, è stato vinto da Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte in partenariato con Fondazione Teatro della Toscana e Fondazione Spazio Reale. Grazie all’eccellente coordinamento della società Euro Project Lab - Progettazione, Management e Formazione sui Fondi UE di Ferrara si sono aggiudicate il Bando europeo Erasmus + - Azione chiave 2 – Partenariati strategici per l’innovazione. Il partenariato si compone anche di alcuni dei soggetti di maggiore prestigio europeo nel settore del Teatro come la Scuola Nazionale Superiore per le arti applicate e per i mestieri d’arte ENSAAMA con sede a Parigi (École Nationale Supérieure des Arts Appliqués et des Métiers d'Art) e il Network per la creatività e l’innovazione con sede in Bulgaria EYNCRIN (European Youth Network for Creativity and Innovation). Il progetto è inoltre supportato da Mazzanti Piume di Firenze, nota impresa artigianale attiva da oltre 80 anni nel settore della moda, dell’arte e dello spettacolo, e dall’Academy of Music, Dance and Fine Arts di Plovdiv in Bulgaria, capitale europea della cultura 2019. T.H.E.A.T.E.R è finalizzato a sviluppare e condividere, nell'ambito di una rete europea di partner illustri, la formazione laboratoriale per l'acquisizione di competenze tecnico-specialistiche nell'ambito dei mestieri del teatro, con particolare riferimento all'ideazione e realizzazione di costumi e scenografie. Il progetto si svilupperà nell’arco di 30 mesi durante i quali ciascun partner realizzerà laboratori di formazione sul tema dei costumi e delle scenografie, valorizzando la propria vocazione e la propria tradizione. Ad esempio a Firenze, verrà realizzato un laboratorio sulle tecniche sartoriali specifiche e tradizionali, a Parigi un laboratorio sulla scenografia effimera legata all’utilizzo di nuovi materiali e design.

 

“Siamo molto soddisfatti per questo risultato – dichiara Gabriele Gori, Direttore generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze – che premia una preziosa sinergia tra importanti istituzioni cittadine che l’Ente Cassa sostiene convintamente da tempo. Il conseguimento di questo premio dimostra, ancora una volta, il ruolo fattivo della nostra Fondazione che sta attuando un nuovo modello di azione sul territorio: fare sistema per co-progettare progetti strategici e permanenti che rispondono a precise esigenze che emergono dalla comunità di riferimento e non limitarsi alla mera erogazione finanziaria”.

 

Il Teatro è un prodotto complesso, dovuto all’ingegno, all’arte e alla creatività di molte persone che agiscono dietro al palcoscenico. Diverse e altamente specializzate sono le professionalità artigianali coinvolte nella realizzazione di una messinscena, scenografia, costumi, trucco e parrucco, attrezzistica, meccanica e movimentazione. Queste rappresentano una serie di saperi, conoscenze e competenze tramandati secondo l’antico approccio della bottega e del rapporto tra maestro e apprendista, in maniera non formale e non codificata. Si tratta di mestieri artigianali in senso stretto, attività in cui la mano di chi lo esegue crea ogni volta un prodotto diverso dall’altro. L’esigenza di proporre un progetto sui mestieri del teatro è nato dalla consapevolezza del pericolo di estinzione causato soprattutto dalla difficoltà di reperire competenze difficili da trasmettere e che a livello europeo si sviluppano in maniera disomogenea e con importanti divari dal punto di vista metodologico, tecnico, tecnologico e digitale della "macchina teatrale".

 

Coniugare antiche competenze artigiane e nuove competenze tecniche serve ad attualizzazione le botteghe e per far questo ciascun partner potrà giocare un ruolo fondamentale nel processo di  identificazione di nuove forme di trasmissione ed acquisizione di competenze chiave utili a supportare il  passaggio generazionale. Alcuni Paesi sono già riusciti ad attuare questo processo laddove il peso della tradizione artigianale era di più facile metabolizzazione. La qualità della tradizione artigianale  italiana riconosciuta in tutto il mondo, risulta invece poco attrattiva per i giovani che considerano complesso e inattuale il lavoro manuale. L’esigenza di far ritornare attrattivi determinati percorsi di formazione e professionalizzazione nel settore delle arti applicate è un problema sentito da tutti. Ecco dunque la ragione della presentazione della candidatura e della partecipazione di soggetti espressione di tutte le istanze connesse al mondo teatrale (Scuole, Università, Teatri, Enti di formazione professionale, Associazioni di promozione sociale).

 

Il progetto è rivolto a giovani studenti e universitari che nell'ambito di laboratori specifici, possano sviluppare competenze utili ad individuare nel teatro un possibile sbocco occupazionale. E’ rivolto inoltre ai sistemi di istruzione e formazione alla luce dei nuovi fabbisogni di settore per configurare un'offerta di servizi formativi  adeguati, condivisi a livello europeo e in sinergia con il mondo associativo e delle imprese. Quest’ultime potranno sperimentare processi di contaminazione e ibridizzazione al fine di riposizionarsi e rinnovarsi. Il progetto intende svilupparsi in coerenza con la Raccomandazione del Consiglio d'Europa in materia di validazione e certificazione delle Competenze del 20 aprile 2012, con le finalità dell'Iniziativa Faro "Nuove competenze per nuovi lavori", con gli obiettivi di innovazione dei sistemi di istruzione e formazione dell'Agenda Europa 2020 (Education & Training 2020) che hanno fortemente rilanciato il tema del riconoscimento di competenze acquisite in contesti non-formali ed informali, intesi come diritto delle persone. Inoltre, i suoi obiettivi generali e specifici si sviluppano in coerenza con le strategie ed i programmi europei in materia di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale quale componente essenziale dell'identità dell'Unione.

 

I risultati del progetto verteranno sull’identificazione delle competenze chiave per le figure di costumista e scenografo. Quest'azione chiave è finalizzata alla identificazione a livello europeo e tra i partner del panel di competenze considerate fondamentali per poter svolgere i mestieri di scenografo e costumista in ambito teatrale, con particolare riferimento al Teatro d'Opera. L'azione verrà realizzata attraverso una ricerca comparata (desk research a livello europeo e ricerca nazionale svolta dai partner). I profili di competenze chiave sulla base dei risultati della ricerca, verranno coniugati nel rispetto degli standard europei (EQF). A seguito della Ricerca comparata e della definizione dei profili di competenza di riferimento, verranno prodotte delle Linee Guida utili e necessarie alla progettazione di offerte formative calibrate sull'acquisizione dei saperi e delle abilità connesse alla progettazione e realizzazione di costumi e scene.

Obiettivi del progetto:

PROGETTAZIONE E SVILUPPO DI LABORATORI EUROPEI DI COSTUMI E SCENE

Questa fase è incentrata sulla progettazione e messa a punto di dispositivi/opportunità di formazione di natura laboratoriale per l'acquisizione di competenze di autoimprenditorialità e tecnico-professionali necessarie al design e realizzazione di costumi e scenografie teatrali. Gli output di questa fase saranno costituiti dal panel delle opportunità di formazione in funzione delle competenze obiettivo, corredate dai format didattici (laboratori, workshop), delle modalità formative e delle metodologie privilegiate. I percorsi sviluppati saranno corredati da supporti e materiali didattici anche ai fini di una trasferibilità e sostenibilità futura delle iniziative, oltre la durata del progetto medesimo. L'approccio alla formazione privilegiato sarà quello della formazione non-formale dunque del laboratorio come setting idoneo alla trasmissione di specifiche skills . Ciascun partner realizzerà laboratori di formazione sul tema dei costumi e delle scenografie, valorizzando la propria vocazione e la propria tradizione (es. a Firenze, verrà realizzato un laboratorio sulle tecniche sartoriali all'italiana, a Parigi un laboratorio sulla scenografia effimera, etc.).

ATTIVAZIONE DI UNA PIATTAFORMA EUROPEA PER IL TRASFERIMENTO DI COMPETENZE NON-FORMALI NELLE ARTI APPLICATE E NEL TEATRO (M1-30)

Tutte le attività realizzate durante l'arco di durata del progetto verranno documentate tramite registrazioni video, mostre, etc.) e digitalizzate in modo da confluire nel centro risorse per i mestieri del teatro e delle arti applicate. Il centro risorse sarà accessibile attraverso il sito web del progetto. Le risorse saranno accessibili nelle lingue dei partner, ognuno dei quali parteciperà alla costituzione del repositorio. La piattaforma rappresenterà concretamente l'esito dell'attività di scambio di conoscenze e buone pratiche all'interno del partenariato e il comune impegno a valorizzare un patrimonio di saperi parte integrante della storia e della cultura dei popoli oltre che della stesa Unione Europea.

  Nicoletta Curradi

29 Luglio 2016 09:40
 

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