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Sabato 29 Aprile 2017
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MASSIMO TURLINELLI per via Porta Rossa



Firenze culla del Rinascimento, Firenze città-cartolina, Firenze che guarda al passato e poco incline ad accettare la modernità, meno ancora la contemporaneità. Ma da qualche anno a questa parte le cose sono cambiate e la nostra città si sta aprendo sempre più a grandi eventi culturali ospitando artisti dalla fama internazionale. Ricco sarà infatti il programma per l’estate fiorentina che vedrà il concretizzarsi di molte proposte che avranno a che fare anche con l’arte contemporanea.

In questo momento di risveglio culturale, una tra le più belle strade del centro storico fiorentino, si propone sotto una veste insolita trasformandosi in Galleria d’arte.

Grazie agli esercenti che hanno aderito con entusiasmo all’evento “Massimo Turlinelli per via Porta Rossa”, che vede il sostegno del Comune di Firenze, dal 7 al 29 maggio 2016 sarà possibile incontrare le opere di Turlinelli percorrendo via Porta Rossa: un evento forse mai avvenuto in precedenza in quanto viene coinvolta un’intera strada per un unico artista.

La scelta è ricaduta su via Porta Rossa che per la sua conformazione raccolta, centralissima e tranquilla, bene si addice a trasformarsi in Galleria d’arte. E così percorrendola da via dei Calzaiuoli fino a via Tornabuoni (o viceversa) sarà impossibile non notare le vedute naturalistiche, le rappresentazioni metafisiche o surreali di Turlinelli.

I quadri di Massimo Turlinelli (www.turlinelli.it) a colori o in bianco e nero, sono realizzati a matita policroma utilizzata a livello pittorico o a matita.Turlinelli attinge i soggetti delle sue opere direttamente dalla natura: campi o cieli, soprattutto, offerti allo spettatore in infinite possibilità; e frutti, rami dagli intrecci fittissimi, pini, cipressi visti da vicino e da lontano, interi o sezionati, capovolti. A volte, l’immagine di riferimento si perde completamente nello sfondo lasciando il posto a sfumature tenui o scure profondità, a grovigli indistinti di fili colorati, di forte impatto visivo ed anche emotivo. 

Una quarantina di opere eseguite tra il 1997 e il 2015 con una produzione che va dai paesaggi toscani a scenari più surreali, quasi metafisici, distribuite su 300 metri di bellezza e palazzi dal grande valore storico. Un omaggio che Massimo Turlinelli ha voluto rendere questa città che lo ha accolto 42 anni fa, quando si iscrisse alla Facoltà di Architettura.

Consapevole del tempo che occorre per realizzare le sue complesse raffigurazioni, Turlinelli sembra voler richiamare lo spettatore ad una meditazione intesa come ritorno a sé stessi, alla distanza tra ciò che è e ciò che sembra: i suoi disegni, che l’occhio può percepire come dipinti, sono utilizzati per descrivere metaforicamente un sogno perfetto, conosciuto e comunque misterioso, interrogato a lungo e poi messo in scena con passione e pazienza.

Tutte le informazioni sulla pagina Facebook “Massimo Turlinelli per via Porta Rossa”.

Paola Bolletti

03 Maggio 2016 09:20
 

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