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Domenica 25 Giugno 2017
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Inaugurato il Museo Romualdo Del Bianco



Taglio del nastro per il Museo privato Fondazione Romualdo Del Bianco

Un’inaugurazione nel segno di amici ed esperti della fondazione fiorentina

Collocate le targhe in ricordo di Carla Guiducci Bonanni, Gianfranco Catarzi, Valeriy Anatolyevich Nefedov, Vera Dazhina, Vera Alexeevna Kuznetsova, Fikret Movsum oglu Huseynov, Emanuele Di Castro   Una nuova sede museale, testimone di tradizioni e culture di tutto il mondo, che la Fondazione Romualdo Del Bianco regala alla città di Firenze.

È stato inaugurato questa mattina dalla Fondazione e dal Centro Congressi al Duomo, il Museo privato Fondazione Romualdo Del Bianco nella sede diPalazzo Coppini (via del Giglio 10), che raccoglie doni provenienti da più di 80 Paesi dei 5 continenti, testimonianze di tradizioni e culture diverse e, soprattutto, espressioni di amicizia e gratitudine da parte di chi ha vissuto le attività della Fondazione. Il taglio del nastro si è tenuto nell’ambito della 19° Assemblea Generale e Convegno Internazionale degli esperti della Fondazione Romualdo Del Bianco, intitolato “Il Patrimonio per il Pianeta Terra” in programma a Firenze fino a lunedì 13 marzo.Proseguendo nell’omaggio a persone che hanno contribuito in maniera significativa alla crescita della rete della Fondazione e dei suoi rapporti internazionali o sono stati cittadini fiorentini di grande spessore umano, la Fondazione Romualdo Del Bianco, insieme al Centro Congressi al Duomo ha intitolato la Prima e la Seconda Scala di Palazzo Coppini ai fiorentiniCarla Guiducci Bonanni (Firenze, 1929-2013), in occasione dei 20 anni del suo incontro con la Fondazione, e Gianfranco Catarzi (Firenze, 1928 –2014). Si è tenuta inoltre una Cerimonia in ricordo di esperti e collaboratori della Fondazione Romualdo Del Bianco con dedica di una targa a cinque personalità: Valeriy Anatolyevich Nefedov (1949–2017), Vera Dazhina (Mosca, 1944-2014), Vera Alexeevna Kuznetsova (1951-2008), Fikret Movsum oglu Huseynov (Baku, 1944-2016), Emanuele Di Castro (Roma, 1928-2014).  L’evento si è concluso con lo svelamento di un’operadedicata alla Fondazione Romualdo Del Bianco, degli scultori Sirio e Dino De Ranieri per il nuovo museo. Carla Guiducci Bonanni (Firenze, 1929 – 2013)noto personaggio del mondo culturale fiorentino, è stata una bibliotecaria italiana che nel 1966 ha partecipato alla nascita e all’organizzazione del Centro di Restauro del Libro della Biblioteca Nazionale di Firenze. Sottosegretaria ai Beni culturali con il Governo Dini, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze durante la Giunta di Mario Primicerio, in questo periodo ha organizzato l’esibizione di oltre 100 bambini del gruppo folkloristico georgiano “Mertskhali” ospitato della Fondazione nel 1997. Da allora ha condiviso la missione della Fondazione nella promozione del dialogo interculturale e partecipato alla costituzione della Fondazione nel 1998 in qualità di vicepresidente. È stata presidente della federazione nazionale degli Amici dei musei fiorentini, degli Amici dei musei fiorentini e dell’Opera di Santa Croce, oltre che assessore alla Cultura del Comune di Signa dal 1999 al 2010, presidente del Museo della paglia e dell’intreccio Domenico Michelacci di Signa dal 2010 e del Conservatorio di Musica L. Cherubini di Firenze. Gianfranco Catarzi. (Firenze, 1928 –2014) nato durante la dittatura fascista con le persecuzioni politiche, negli anni ’50 conosce La Pira e insieme a lui percorre il suo cammino spirituale fondato sull’unione con Dio e con gli altri nella carità e nell’apostolato. Con la sua fede, illuminae sostiene il fondatore della FondazioneRomualdo Del Bianco, assistendo alla nascita della Fondazione stessa e al suo cammino. Valeriy Anatolyevich Nefedov (1949 –2017) è stato professore della cattedra di urbanistica all’Università statale dell’architettura e costruzione di San Pietroburgo e preside della Facoltà di Architettura della stessa Università dove, per 18 anni, ha coordinato i programmi internazionali educativi e i progetti congiunti e seminari con le università in Germania, Francia, Italia. Ha guidato il primo gruppo interuniversitario delle facoltà di architettura e ingegneria civile (Moocao) durante il primo Best Diploma Projects Exhibition nel novembre del 2003, dando avvio ad una sempre più stretta relazione tra la Fondazione Del Bianco e le università russe, diventando membro del Comitato Internazionale degli Esperti della Fondazione. Vera Dazhina (Mosca, 1944 -2014), scienziata e storica dell’arte russa, è stata professoressa della cattedra della Storia dell’arte della Facoltà dell’Arte e Grafica dell’Università Statale Pedagogica di Mosca e professoressa della cattedra della Storia dell’Arte Mondiale presso la Facoltà di Storia dell’Università Statale Lomonosov. Nel 1993, insieme ad altri migliori pittori di Mosca, ha creato la Scuola dell’Arte Contemporanea “Botteghe libere”. È stata membro della Commissione sulla cultura del rinascimento presso l’Accademia delle Scienze della Federazione Russa, vicepresidente della Società Interregionale della Storia dell’Arte, oltre che esperto per la Russia della Fondazione Romualdo Del Bianco con cui, nel 2005 ha ideato e realizzato il convegno/mostra Italian art in the Russian Provincial Museums - The Divina Comedia by Dante and its understanding and meaning in the Russian Culture of XIX-XX centuries e nel 2006 la mostra fotografica Trip To The Dream Land, The Dialog of Architecture and Painting: Russia-Italy. Vera Alexeevna Kuznetsova (1951 - 2008), dal 2004 ha guidato lo sviluppo delle relazioni internazionali dell’Università Statale di Architettura e Ingegneria di Kazan (Russia) dove fino al 2008, per 13 anni, ha diretto la Scuola di Design di Kazan. Nel 2005 è nata l’idea della creazione del Centro di Cultura Italiana, all’interno della locale Università, aperto nel 2006, che ha dato avvio a una fruttuosa collaborazione con la Fondazione Romualdo Del Bianco, interrottasi nel 2008 a causa dell’improvvisa scomparsa di Vera Alexeevna Kuznetsova. Tra i progetti realizzati, un programma di scambi culturali che si è tradotto nell’aprile 2007 in un corso di cucina italiana presso un ristorante locale, organizzato dalla Fondazione e, sempre nel 20017, con una sosta a Kazan della famosa “Itala” durante la riedizione della Parigi-Pechino. Contemporaneamente si stava lavorando ad una presentazione di Kazan e del Tatarstan a Firenze. Fikret Movsum oglu Huseynov (Baku, 1944 – 2016) è stato Architetto Onorario di Azerbaijan, Doctor of Architecture, professore, vicepresidente dell’Accademia Internazionale dell’architettura dei Paesi dell’Oriente, presidente della Società degli Urbanisti dell’Azerbaijan e dell’Associazione degli Urbanisti dei Paesi della Via della Seta. Nel periodo complesso della Perestroika e del passaggio all’economia di mercato, ha fondato la cooperativa di progettazione «Kanon», fondamentale in quegli anni. Dal 1994 al 2000 è stato presidente del consiglio scientifico “Architettura e Costruzione” al ministero dell’Educazione. Ha partecipato a numerose iniziative della Fondazione, ha seguito il lancio dell’Iniziativa Life Beyond Tourism, presentata per la prima volta a Baku durante un convegno organizzato dalla sua università, e ha collaborato alla realizzazione della prima edizione del Festival “Degree & Profession” fuori da Firenze, a Baku nel 2009. Nel 2012 ha collaborato con la Fondazione alla realizzazione del primo convegno congiunto con Icomos “Heritage under pressure: perspectives of Historic Urban Landscape (HUL)”, che ha contribuito alla creazione del primo comitato nazionale dell’Azerbaijan. Emanuele Di Castro (Roma, 1928 – 2014) laureato in filosofia, è stato poi psicologo del lavoro. Esperienza fondante della sua formazione umana e professionale è stato il periodo trascorso nel centro di Psicologia del lavoro voluto da Olivetti a Ivrea, dove è arrivato nel 1956. Nel dicembre del 1967 ha fondato a Roma con un socio e amico, lo Studio Staff: una società di consulenza direzionale e di servizi alle imprese che si è affermata sul mercato come centro di diffusione di cultura manageriale e di studio e di ricerca sui problemi legati alle risorse umane in azienda. Si è occupato principalmente di selezione del personale e si è distinto per la sua capacità di dare risposte consulenziali efficaci a realtà aziendali sempre differenti, lavorando con passione, metodo e grande umanità per una vita intera fino all’ultimo giorno.

Fabrizio Del Bimbo

Nicoletta Curradi

11 Marzo 2017 18:27
 

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