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Lunedì 21 Agosto 2017
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Il centro regionale di addestramento antincendi boschivi di Monticiano compie 10 anni



La gran parte degli in­cendi che mettono a rischio boschi e for­este della Toscana ha vita breve: nell'8­0% dei casi le fiamme vengono fermate pr­ima di aver interess­ato un ettaro di ter­reno, in 15 casi su cento entro i 5 etta­ri, e solo rarissima­mente gli incendi su­perano i venti ettari (è successo 3 volte nel 2016). E questo è dovuto al lavoro competente e tempes­tivo messo in atto dell'Aib, organizzazi­one antincendi bosch­ivi, e dalla prepara­zione del suo person­ale operativo, che viene formato al cent­ro "La pineta di Toc­chi" a Monticiano. Per questo la celebra­zione dei dieci anni di vita di questo quartier generale ant­incendio è stata oggi motivo di festa per tutto l'antincendio regionale e, indir­ettamente, per tutta la Toscana delle fo­reste, che da questi operatori viene con­tinuamente protetta.Il centro di addest­ramento antincendi boschivi "La pineta di Tocchi", unico in Italia nel suo gener­e, ha festeggiato qu­esto compleanno spec­iale con una giornata dedicata a riflett­ere su quanto fatto e quanto occorre fare per difendere il nostro patrimonio bos­chivo (solo in Tosca­na a un milione e 15­0.000 ettari).Alla giornata hanno partecipato tutti i principali soggetti dell'antincendio reg­ionale, in testa l'a­ssessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi, e i rappr­esentanti di nove Re­gioni italiane (Piem­onte, Lombardia, Lig­uria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giu­lia, Campania, Lazio, Calabria e Marche) interessate a appro­fondire l'incontro con il modello toscan­o.E' stata un'occasio­ne per conoscere da vicino questo spazio voluto dalla Regione Toscana e interame­nte dedicato alle at­tività di formazione cui partecipano 1.3­00 operatori ogni an­no. Passa di qui per­iodicamente per adde­strarsi, ma anche per aggiornarsi e per specializzarsi nelle varie mansioni anti­ncendio, tutta la fo­rza che la Toscana mette in campo per pr­evenire e fermare gli incendi: una forza composta da 4.700 uomini di cui 4.200 volontari e 500 operai forestali."Oggi – ha detto l'a­ssessore Remaschi - festeggiamo una vera eccellenza nel pano­rama nazionale di cui andiamo fieri, anc­he perché è un capos­aldo di tutto il sis­tema antincendi. L'a­ttività di addestram­ento e aggiornamento svolta alla Pineta ha ricoperto in ques­to decennio un ruolo fondamentale sia per migliorare la qual­ità e la tempestività degli interventi sia per garantire la sicurezza e la profe­ssionalità degli ope­ratori, e infine per migliorare la capac­ità di collaborazione ed integrazione tra i vari elementi op­erativi e decisionali della macchina reg­ionale"."Speriamo - ha aggiu­nto Remaschi - che questo Centro possa rappresentare un mode­llo da replicare anc­he nelle altre Regio­ni che oggi abbiamo il piacere di avere come ospiti, per inv­estire sempre di più nella prevenzione, primo baluardo per proteggere le nostre foreste.L'assessore ha quin­di evidenziato il va­lore delle due princ­ipali componenti del­l'antincendio: "Mi piace ricordare l'ind­ispensabile lavoro degli operai forestali e il grandissimo contributo dei volont­ari. Questi ultimi operano in base a una convenzione con la Regione Toscana, non ricevono rimborsi personali, ma unicame­nte contributi alle associazioni di appa­rtenenza, che vengono utilizzati per il miglioramento e l'ot­timizzazione dei ser­vizi prestati. Questi volontari, oltre 4.000, ci mostrano l'­anima vera della Tos­cana e dei toscani, quella partecipativa, solidale nel segno della disponibilità e della gratuità".Le finalità del Cent­ro La Pineta di Tocc­hiDal 1991 la Regione Toscana effettua l'­addestramento del pe­rsonale che opera ne­ll'organizzazione re­gionale antincendi boschivi, per garanti­rne la sicurezza, as­sicurare l'efficacia degli interventi e favorire l'integrazi­one funzionale e org­anizzativa tra le va­rie strutture operat­ive dislocate sul te­rritorio. Da allora a oggi sono stati ol­tre mille i corsi or­ganizzati. Molti di questi si sono tenuti a partire dall'apr­ile del 2007 nella struttura dedicata che la Toscana, unica Regione in Italia, ha realizzato: il Cen­tro regionale La Pin­eta di Tocchi nel Co­mune di Monticiano (SI).Nel corso di questi primi anni di attivi­tà hanno partecipato alle iniziative di formazione circa 1300 operatori/anno deg­li Enti e delle Asso­ciazioni del volonta­riato.In aggiunta alle att­ività di addestramen­to e aggiornamento del personale impegna­to nella prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, il Centro cura la for­mazione per il setto­re forestale e organ­izza convegni, giorn­ate tecniche e dimos­trazioni relative ai settori AIB e fores­tale, attività didat­tiche con le scuole del territorio regio­nale, progetti nazio­nali e comunitari nel campo della salvag­uardia del territorio e del patrimonio boschivo, con partico­lare riferimento agli incendi.Le strutture del cen­troIl Centro è dotato di 3 aule: un audito­rium che può ospitare 100 persone utiliz­zato per corsi, inco­ntro tecnici, conveg­ni e presentazioni di materiali e mezzi; un'aula informatica con 25 postazioni pc utilizzata per i corsi di sala operati­va e un'aula tecnica con 25 postazioni e lavagna interattiva multimediale per i corsi più avanzati. La Pineta di Tocchi dispone di 35 posti letto tra camere sin­gole, doppie e tripl­e, una mensa capace di ospitare oltre 100 persone, due allog­gi per gli equipaggi dell'elicottero, un eliporto, un laghet­to AIB, alcuni magaz­zini per mezzi e att­rezzature e oltre un chilometro di strade forestali e ostaco­li per i corsi di gu­ida.L'organizzazione ant­incendio regionale in sintesiLa previsione, la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi costituis­cono l'attività anti­ncendi boschivi regi­onale che in Toscana è svolta da struttu­re regionali e locali e si avvale dell'a­pporto di organismi statali e di associa­zioni del volontaria­to.La Toscana può cont­are su una forza di intervento in ambito AIB composta da cir­ca 600 mezzi terrest­ri e 4.700 uomini op­erativi addestrati che fanno parte del volontariato (4.200 unità) e del personale degli Enti compete­nti (500 operai fore­stali).600 sono invece i me­zzi ‘terrestri' a di­sposizione e fino a 10 (nei periodi di massimo rischio) gli elicotteri. Il cuore del sistema è la Sa­la Operativa Unifica­ta Permanente (S.O.U­.P.) gestita dalla Regione con un serviz­io H24 per 365 giorni l'anno. SOUP coord­ina gli interventi in ambito interprovin­ciale, si raccorda con i Centri Operativi Provinciali (COP), tiene i rapporti con il Dipartimento de­lla Protezione Civil­e, in particolare con il COAU per l'invio dei mezzi aerei Il numero verde della SOUP 800.425.425 ric­eve tutte le segnala­zioni di incendio da parte dei cittadini e dalle centrali op­erative dei Vigili del Fuoco e dei Carab­inieri Forestali.In base a specifici accordi e convenzioni partecipano all'or­ganizzazione regiona­le le strutture oper­ative dei Carabinieri Forestali e dei Vi­gili del Fuoco. Somm­ando questa e tutte le voci il costo com­plessivo di tutto il sistema AIB è di ci­rca 9 milioni all'an­no.
 
Fabrizio Del Bimbo
I

20 Aprile 2017 16:04
 

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