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Sabato 29 Aprile 2017
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Dieci chef per Kitchen Mood



Dieci chef, dieci stili, dieci storie, dieci filosofie in cucina e nella vita. Dieci fuoriclasse pronti a scendere in campo, fianco a fianco, per Kitchen Mood. Obiettivo: rivoluzionare il mondo del catering con una proposta davvero gourmet. Kitchen Mood alle Stelle, per la prima volta, riunisce dieci cuochi di altissimo livello sotto un unico brand: per ogni tipo di evento si potrà  scegliere a quali talenti  affidarsi per offrire ai propri ospiti un’esperienza culinaria fuori dal comune, dalla cucina stellata allo street food, dalle ricette tradizionali ai piatti d’avanguardia.

Il team di Kitchen Mood alle Stelle è formato da alcuni tra i migliori chef a livello internazionale. Diego Rossi, trent’anni da compiere, ne ha trascorsi quindici ai fornelli delle più importanti cucine del Nord Italia. Fresco di Stella Michelin - ottenuta a Le Antiche Contrade di Cuneo con il panino “La Figata”, alla vagina di vacca - ha fondato il ristorante Trippa Milano, dove valorizza materie prime povere e ingredienti di stagione, promuovendo una cucina sostenibile. Eugenio Jacques Christiaan Boer, classe 1978, dopo molte esperienze al fianco di chef stellati, dalla Sicilia alla Val Badia passando per Berlino, ha aperto in un cortile della “vecchia Milano” il ristorante Essenza, Miglior Nuova Apertura Milano 2015 per la Guida del Gambero Rosso. Per metà olandese, ligure per l’altra metà, mescola nei suoi piatti ricordi e sapori delle sue terre d’origine.Mauro Uliassi ha nel suo palmarès 2 Stelle Michelin, 19 su 20 punti sulla Guida Espresso e 3 Forchette Guida del Gambero Rosso: riconoscimenti conquistati con il ristorante Uliassi, aperto nel 1990 a Senigallia insieme alla sorella Catia. Sapori autentici, tecnica raffinata e vista mare sono il suo marchio di fabbrica. Nel 2007 ha trasferito la sua cucina anche su ruote con il foodtruck Uliassi Street Good che porta l’eccellenza low cost in giro per l’Italia.Marcello Trentini, diplomato alle Belle Arti con una tesi sul barocco piemontese, ha portato l’alta cucina nella sua Torino con il ristorante Magorabin, aperto nel 2003 insieme alla sommelier Simona Beltrami. “Il Mago” è un creativo, ama sperimentare e sorprendere con contaminazioni e inediti accostamenti. Nel 2008 entra a far parte dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, nel 2012 arriva la Stella Michelin.Cristiano Tomei si definisce “un artigiano ai fornelli”: toscano, 42 anni, approda in cucina dopo aver frequentato l’Istituto Nautico di Viareggio. Nel 2002 apre il ristorante L’Imbuto, che da Viareggio si trasferisce a Lucca, all’interno del Lucca Center of Contemporary (LU.C.C.A.). Qui la cucina sposa le opere d’arte e la Stella Michelin suggella questa fortunata unione.Eugenio Roncoroni, classe 1983, e Beniamino Nespor, un anno più vecchio, sono amici dai tempi delle scuole medie. Nel 2010 si ritrovano a Milano, dopo aver girato il mondo: Roncoroni, padre italiano e madre californiana, ha fatto la gavetta come cuoco a San Francisco con chef come  Janine Falvo, Angelo Garro e Michael Tusk. Nespor è andato “a scuola” da Martin Berasategui, tre Stelle Michelin, nei Paesi Baschi. Entrambi sono passati alla corte di Sadler. Insieme aprono Al Mercato, ristorante gourmet dove propongono il loro originale concetto di ristorazione. La loro avventura gourmet continua in versione “street food”: negli anni successivi aprono il Burger Bar, il Noodle Bar e il Taco Bar, tre avamposti milanesi di cucina internazionale di altissimo livello.Moreno Cedroni è un innovatore. Nel 1984 apre a Senigallia il ristorante La Madonnina del Pescatore (due Stelle Michelin), nel 2000 a Portonovo nasce Clandestino, nel 2003 a Senigallia inaugura la prima salumeria di pesce al mondo, Anikò, e nello stesso anno inizia a produrre le sue rinomate conserve gourmet. Ironico, fantasioso, porta sulla tavola i sapori nascosti nel profondo dei mari, dal suo Adriatico agli Oceani delle isole tropicali.Felice Lo Basso è un talento autentico, raffinato: classe 1973, è partito da Molfetta, sua città natale, per arrivare tra i monti del Trentino Alto Adige e infine a Milano, dove nel 2011 riceve la Stella Michelin come Chef Executive dell’Unico Restaurant Milano. Da sud a nord, la sua cucina parla di amore per le materie prime di qualità. Oggi sta iniziando una nuova avventura nel ristorante Felix Lo Basso, vis à vis con la Madonnina.Giuseppe Zen ha iniziato a cucinare a sei anni. Ha attraversato l’Italia in lungo e in largo per scoprire la vera tradizione culinaria italiana, quella delle nonne, come la sua che da bambino gli insegnò le prime ricette. Di paese in paese, di casa in bottega, di fattoria in mercato ha compilato la sua personale enciclopedia di “mangiari di strada” e così ha chiamato il suo ristorante milanese. Al Mercato Ticinese, in Darsena, c’è la sua Macelleria Popolare con cucina dietro al banco, e presto laPanetteria Italiana con farine bio macinate a pietra.Wicky Priyan è un samurai della cucina: nato in Sri Lanka da una famiglia di medici ayurvedici, si è poi laureato in criminologia, ma il suo destino era altrove, precisamente in Giappone. Qui diventa l’unico allievo straniero dei maestri Kaneki e Sushi Kan, da cui apprende l’arte e i segreti del kaiseki, l’alta cucina giapponese. Tecnica, disciplina, talento e una profonda conoscenza delle materie prime rendono unica la “wicuisine”, in cui la cultura nipponica incontra i sapori mediterranei. Si può assaggiare soltanto da Wicky’s a Milano.Con Kitchen Mood alle Stelle, per la prima volta in Italia, dieci cuochi straordinari investono il proprio talento in un servizio catering che punta sull’alta cucina.  Come dice il suo nome, Kitchen Mood cura sia la parte della cucina sia tutta la cornice che crea il mood e lo stile dell’evento, offrendo un servizio personalizzato in grado di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Gli chef di Kitchen Mood alle Stelle sono infatti caratterizzati da grande personalità che può essere espressa sia singolarmente che combinata con quella degli altri  membri della “crew”, così da interpretare in maniera originale il “mood” di ciascun evento.

Nicoletta Curradi

10 Maggio 2016 15:04
 

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