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Domenica 25 Giugno 2017
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A Firenze il VI Congresso Nazionale di ortopedia



L’artrosi precoce potrebbe non essere più un problema. Gli ortopedici sono al lavoro affinché l’artrosi non limiti il livello di attività deimiddle age attivi, porzione della popolazione sempre più numerosa. Tecniche sempre più accurate e anatomiche tenderanno a migliorare i risultati delle procedure chirurgiche di ricostruzione dei legamenti del ginocchio. Anche i settantenni benché operati ai crociati potranno tornare a sciare o giocare a tennis e non saranno solo le protesi l’unica risposta alle patologie dell’anca. Sono questi alcuni dei temi nel programma del VI Congresso nazionale di ortopedia organizzato da Sigascot (Società Italiana ginocchio artroscopia sport cartilagine e tecnologie ortopediche) e che vedrà confluire a Firenze esperti da tutto il mondo in alcuni casi pionieri di nuovi metodi di trattamento delle più diffuse patologie del settore. Patologie in crescita via via che si allunga la vita e con essa il desiderio di mantenersi giovani e attivi. “È decisamente aumentata la richiesta di prestazioni ortopediche – spiega il dottor Massimo Berruto, prossimo secondo vicepresidente della società fondata a Firenze nel 2004 per iniziativa del professor Paolo Aglietti, sin dagli esordi con uno spiccato profilo di elevata scientificità –. Crediamo che il Congresso nazionale di una società scientifica – aggiunge – rappresenti un momento indispensabile di confronto culturale allo scopo di valutare risultati e stato dell’arte dei più moderni metodi di trattamento delle patologie del proprio settore. Per questo abbiamo creato un programma che comprenda simposi e letture di elevato valore scientifico su temi di attualità senza trascurare l’offerta formativa grazie a corsi d’istruzione, discussione di casi clinici e chirurgia dal vivo affidata in buona parte ad esperti di fama internazionale”.Durante la tre giorni congressuale, presieduta da Massimo Innocenti e Stefano Zaffagnini (presidenti scientifici Luigi Pederzini e Pietro Randelli), gli esperti riveleranno per esempio le nuove frontiere negli interventi alla cartilagine e le nuove tecniche di ricostruzione dei crociati in maniera più anatomica. Interventi che riducono sostanzialmente i tempi di guarigione a grande vantaggio soprattutto degli sportivi di alta fascia, target particolarmente seguito da Sigascot. Si gira pagina anche sul fronte menisco. La nuova filosofia privilegia interventi di conservazione a scapito dell’asportazione della cartilagine del ginocchio. All’artrosi precoce, che affligge già i quarantenni, il simposio dedica inoltre una sezione ad hoc. Novità in primo piano, le nuove tecniche dell’anca, ottime per scongiurare le protesi. In occasione del congresso si insedierà il nuovo vertice della società, con Pietro Randelli alla presidenza che riceve il testimone da Stefano Zaffagnini. In programma il “Paolo Aglietti Award”, conferito al miglior progetto di ricerca clinica sul ginocchio, da svolgere per un periodo di 3-6 mesi presso un importante centro di ricerca italiano o europeo.

Nicoletta Curradi                                                                                                                                                                                             

27 Settembre 2016 12:51
 

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